La raccolta delle olive

“Il fogliame argento antico che inverdisce contro l’azzurro.
E la terra arata color arancio di una tale delicatezza e raffinatezza.
Intendo dire che il mormorio di un uliveto ha qualcosa di molto intimo,
immensamente antico.
E’ troppo bello perché io osi dipingerlo o possa concepirlo”.
Van Gogh

Il momento più importate per la nostra famiglia? E’ senza ombra di dubbio la raccolta delle olive. Tutti gli anni, in novembre, puntuale come un orologio svizzero, il primo giorno del mese si inizia la raccolta di questo meraviglioso frutto.

Ci raduniamo di prima mattina tra nonni e amici, per iniziare la giornata con una grande colazione a base di salumi ed enormi caffettiere fumanti. Si scende nell’ oliveto collocando innanzitutto le lunghe reti e accostandole sotto le grandi piante, senza però iniziare subito la raccolta; come dice il nonno “non raccogliere le olive di prima mattina quando le piante sono ancora bagnate e l’erba verde è ancora ricca di gocce di rugiada mattutina, poiché le piante si ammalano gli viene la “rogna”.

Perciò in tarda mattinata, quando i campi si sono asciugati e si alza una leggera tramontana che asciuga le piante, le donne, i bambini e i nonni con gli amici più anziani si mettono subito all’ opera cogliendo a mano, oliva per oliva, le fronde più basse, mentre i più giovani raccolgono le olive dalle fronde più alte.

Ecco che arriva l’ora di pranzo e le olive raccolte vengono adagiate nelle casse; è un momento di gioia e tanta soddisfazione quando le reti sono cariche facendo fatica a spostarle per quanto sono pesanti. Queste casse sono poi trasportate nel frantoio famigliare immerso al centro dell’ oliveto.

Dopo il pranzo si continua la raccolta fino al crepuscolo, quando la luce praticamente è svanita e l’oliveto è avvolto nel buio pomeridiano di Novembre. Una volta raccolte tutte le olive rimaste nelle lunghe reti si inizia immediatamente la molitura. E’ molto importante fare immediatamente la frangitura del frutto per evitare che iniziano i processi di ossidazione e fermentazione e per mantenere inalterate le proprietà organolettiche del prodotto. Cosi per tutto il resto del pomeriggio e la serata, ci ritroviamo nel frantoio per seguire i processi di defoliazione, lavaggio e molitura del frutto, per attendere a fine corso la uscita del Nostro Oro Verde.

In tarda serata, quando tutte il raccolto è franto e posto nei contenitori di acciaio, con un certo languorino nello stomaco, si finisce la giornata con una bella fetta di pane bruscato con l’olio novello, ancora caldo della molitura.

Infine prima di lasciarvi vi vorrei raccontare una leggenda che si narra tra i nonni sulla origine della pianta di ulivo; Secondo la mitologia greca ci fu un disaccordo tra Poseidone e Atena per il predominio sulla terra e per il diritto alla costruzione di un tempio sull’Acropoli di Atene. Per risolvere il dilemma, Zeus sostenne che il diritto sarebbe stato concesso a chi avesse creato il miglior dono all’umanità. Poseidone colpì il suolo con il tridente e creò il cavallo; Atena colpì una roccia con la lancia e creò la pianta d’olivo. Zeus scelse il dono di Atena: la pianta d’olivo.

La nostra azienda nel periodo di raccolta, ovvero nei mesi di Novembre e Dicembre, organizza giornate sul campo con la raccolta, la molitura, la degustazione del prodotto e la possibilità per gli ospiti di tornare a casa con l’olio estratto dalle olive da loro raccolte durante la giornata.

 

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